Home arrow Lancio e destinazione arrow Quando, dove e come
Quando, da dove, con quale vettore
Scritto da Andrea Zonca
Ultimo aggiornamento: 10.01.2011
22 aprile 2009

Image
Posizione della base di lancio di Korou. Credits: Arianespace
Il satellite Planck è stato inviato nello spazio nel mese di Maggio 2009 dalla base di lancio di Kourou, situata in America del Sud, vicino all'Equatore. Il lanciatore era un Ariane 5 ECA, l'ultimo modello dei lanciatori gestiti dall'Agenzia Spaziale Europea (ESA) e dall'ente spaziale francese (CNES).

La figura mostra la posizione della base di lancio di Kourou. I punti sull'equatore terrestre hanno maggiore distanza dall'asse di rotazione della Terra e quindi una maggiore velocità di rotazione; possiamo dire che questa è la velocità iniziale dell'oggetto da mettere in orbita, fornita gratuitamente dalla rotazione terrestre, per questo motivo le zone equatoriali sono le più adatte per lanciare.

L'altro motivo, forse più importante, è l'accesso alle orbite geostazionarie; le orbite geostazionarie sono orbite equatoriali a 36000 Km di altitudine che hanno un periodo di rivoluzione pari alla rotazione terrestre, quindi appaiono fermi sulla verticale di un punto sull'Equatore terrestre.

La base di Kourou è predisposta al lancio di Soyuz, Vega ed Ariane 5. Ariane 5 ECA, nella sua missione tipica, è capace di inserire in orbita di trasferimento verso l'orbita geostazionaria 2 satelliti per un totale di 10 tonnellate.

Image
Ariane 5 sul sistema di movimentazione. Credits Arianespace
Ariane 5 ECA è equipaggiato con 2 razzi ausiliari a combustibile solido (chiamati booster) montati lateralmente al corpo principale i quali forniscono più del 90% della spinta iniziale e vengono sganciati circa 2 minuti dopo il lancio.

Il motore principale invece è basato sulla combustione di ossigeno ed idrogeno liquidi, rispettivamente 130 e 25 tonnellate. Lo stadio superiore, che viene acceso per l'inserimento finale in orbita, è anch'esso basato su idrogeno ed ossigeno liquidi, per un totale di altre 14 tonnellate di combustibile criogenico.