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Herschel, un compagno di viaggio
Scritto da Luca Valenziano
Ultimo aggiornamento: 10.01.2011
19 marzo 2009

Planck non è solo nella sua esplorazione dell'universo primordiale. E' infatti in compagnia, sia nel lancio che nell'orbita, di un satellite "cugino": Herschel, alto circa 7 metri e con massa di oltre 3 tonnellate.

Mentre Planck osserva l'origine delle strutture celesti memorizzata nella radiazione di Fondo Cosmico a Microonde, Herschel va alla scoperta della nascita delle galassie, qualche miliardo di anni dopo il Big Bang; può vedere le prime fasi della vita delle stelle, ancora avvolte nel bozzolo di polvere da cui sono nate; studia la composizione del mezzo interstellare e di pianeti e comete. La luce raccolta dal telescopio di 3.5 m di diametro, il più grande mai lanciato nello spazio, non è visibile agli occhi umani, ma si estende oltre la parte rossa della luce visibile (estremo infrarosso). Non può essere osservata dalla Terra, in quanto assorbita dall'atmosfera che circonda il nostro pianeta. Herschel esplora il cielo con un dettaglio mai raggiunto prima, alla ricerca delle molecole nelle nubi tra le stelle, cercando di verificare se alcune di esse possono aver dato origine alla vita e come sono distribuite nell'universo. Mentre Planck realizza la mappa di tutto il cielo, Herschel è un osservatorio: può essere puntato verso regioni determinate, in funzione delle osservazioni richieste dagli scienziati. Realizzerà anche una mappa completa della nostra Galassia, esplorandola in una "luce" mai vista prima.