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Obiettivi scientifici


Domande aperte della cosmologia
20 marzo 2009

Da dove viene l'universo? In che modo si è evoluto fino al suo stato attuale? Quale sarà il suo destino? Queste sono le domande che l'uomo si pone da millenni e alle quali solo nell'ultimo secolo, grazie ai vertiginosi sviluppi della scienza e della tecnologia ha cominciato a dare risposte credibili.

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La radiazione cosmica di fondo
20 marzo 2009

La radiazione cosmica di fondo (CMB, Cosmic Microwave Background) permea il nostro universo fin dalle sue epoche primordiali (da circa 13.7 miliardi di anni). Essa è stata "emessa" 380.000 anni dopo il Big Bang. Prima di questa emissione, l'universo era estremamente caldo e denso tanto che la radiazione, gli elettroni, i protoni (e le altre particelle subatomiche) costituivano un unico plasma, detto "brodo" primordiale. Per questo motivo l'universo era opaco e la radiazione (o luce) non poteva diffondersi liberamente.

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Come Planck ha misurato le anisotropie
20 marzo 2009

Planck ha osservato le anisotropie del fondo cosmico a microonde su tutto il cielo (si veda la sezione 6.4) con sensibilità e risoluzione finora mai raggiunte (si vedano le sezioni 3, 6, 7 per i dettagli del satellite e dei suoi strumenti). Ha operato fra 30 e 857 GHz utilizzando i suoi due strumenti al fuoco di un telescopio di 1.5 m di diametro. In particolare, in 7 dei suoi 9 canali di frequenza (quelli fra 30 e 353 GHz) hanno realizzato misure delle anisotropie non solo in temperatura ma anche in polarizzazione (si veda la sezione 5.2).

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Astrofisica con Planck
20 marzo 2009

Planck ha osservato tutto il cielo a 9 frequenze fra 30 e 857 GHz (cioè fra 1 cm e 0.35 mm) e realizzato le prime mappe complete del cielo in questo intervallo di lunghezze d'onda con risoluzione compresa fra 0.5 gradi e qualche minuto d'arco. E' ovvio che, dovendo separare i segnali astrofisici dal segnale di fondo cosmico a microonde (CMB) (si veda sezione 5.1) Planck ha consentito anche di studiare le varie sorgenti di emissione prodotte nella nostra galassia e in quelle distanti.

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Principali risultati scientifici ottenuti da Planck
08 maggio 2009

Planck ha osservato tutta la volta celeste dallo spazio con sensibilità e risoluzione angolare elevate su un vasto intervallo di frequenze. L'insieme di queste peculiarità osservative e strumentali hanno fatto di Planck un esperimento unico, in grado di collezionare in pochi anni una serie impressionante di successi. Qui di seguito i collegamenti ad alcuni fra i principali risultati scientifici fino a oggi ottenuti, a partire dai più recenti:

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Il futuro dopo Planck
08 maggio 2009

La comunità scientifica pone le misure accurate delle anisotropie in polarizzazione del CMB come principali obiettivi di una missione spaziale successiva a Planck. Coordinamento in questa direzione è già avvenuto sia in Europa che negli Stati Uniti. E' anche opportuno sottolineare che molte missioni per osservare le anisotropie di CMB da terra e da pallone a sensibilità e risoluzione elevate su una frazione di cielo sono in operazione ed in continuo progetto.

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